Perché sono qui

Perché ho deciso di aprire un blog, l’ennesimo blog?

La domanda è legittima. La risposta è la più semplice che si possa immaginare: perché amo la scrittura, amo quel processo misterioso e straordinario che permette di dare forma al mondo che ci circonda e di crearne di nuovi solo utilizzando un foglio e una penna o, come nel mio caso, una tastiera e uno schermo.

Ho cominciato la mia avventura autoriale relativamente tardi, verso i trentacinque anni, e la decisione di provare a scrivere qualcosa – inizialmente racconti – è stata più casuale che meditata, ma una volta iniziato l’innamoramento è stato fulmineo e assoluto.

Lo scorso luglio ho realizzato il mio sogno, sono riuscito finalmente a pubblicare il mio primo romanzo, L’Ultimo Sorriso, al quale ho dedicato una pagina di questo blog.

Dopo una pausa dovuta alle incombenze legate alla pubblicazione della mia prima creatura, da qualche mese ho cominciato a lavorare su un nuovo e molto più ambizioso progetto, un thriller  finanziario sui cui sviluppi sarete costantemente informati. 

L’amore per la scrittura non è l’unico motivo che mi ha spinto a prendere la decisione di aprire questo mio spazio. Dopo la pubblicazione de L’Ultimo Sorriso, infatti, ho scoperto che, se è meraviglioso scrivere per sé stessi, lo è molto di più condividere con gli altri le sensazioni, le emozioni, le riflessioni che fanno sì che mi metta ad un tavolo e riempia le mie serate di parole, frasi, dialoghi. 

Amore per la scrittura e voglia di condividere dunque, sono stati i motori della mia scelta che ho azzardato  vista la mia scarsa dimestichezza con le piattaforme di blogging. 

In questo spazio non voglio pormi regole ferree, fatte salve quelle dettate dal rispetto e dall’educazione. Vorrei che questo neonato blog fosse il mio diario di bordo, in cui poter parlare di qualunque cosa colpisca la mia immaginazione, la mia sensibilità e il mio spirito critico, ma anche ascoltare chiunque di voi voglia far sentire la sua voce.

Affiderò, quindi, una buona parte di me stesso allo sterminato world wide web. Spero che quello che troverete in queste pagine vi piaccia, vi colpisca e perché no, vi faccia anche arrabbiare, che vi provochi una reazione di qualunque tipo, perché la cosa peggiore per chi scrive è lasciare indifferente chi legge.

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