Parliamo di “Lo stupore della notte” di Piergiorgio Pulixi

Sì, lo ammetto, avevo deciso di mettere da parte la lettura per un po’ perché volevo evitare di sentirmi influenzato nella scrittura, poi sono stato alla presentazione di questo libro alla Feltrinelli di Bari e, un po’ perché ho conosciuto una bellissima persona, un po’ perché quello che ho ascoltato mi ha molto incuriosito (del resto le presentazioni servono a questo, no?), ho sfogliato le prime pagine con l’idea di cominciare a leggerlo per poi fermarmi.

Non ce l’ho fatta.

“Lo stupore della notte” è un noir moderno, non solo per le ambientazioni tipiche del genere riviste in chiave moderna, ma soprattutto per la scrittura. É un libro che ti cattura dalle prime pagine portandoti in un mondo tanto terrorizzante quanto sconosciuto.

Il protagonista femminile, il commissario Rosa Lopez, tratteggiato magistralmente in tutti gli aspetti psicofisici, guida la caccia a un pericoloso criminale che progetta un attentato alla capitale finanziaria d’Italia, Milano.

Il primo aspetto che balza agli occhi di questo romanzo è il grande studio della materia da parte dell’autore, che ci illustra il funzionamento degli apparati della Difesa, senza mai appesantire la lettura.

Ma ciò che sicuramente cattura è la grande maestria con cui Pulixi ci accompagna per l’intera vicenda mantenendo sempre alta la tensione, condendo la storia con interessanti colpi di scena che mescolano le carte facendoci dubitare costantemente sulla soluzione del caso.

Non aggiungo aspetti sulla storia che sono facilmente intuibili leggendo la sinossi, mi limito ad esporre le mie impressioni sul romanzo.

La trama è ben articolata e ricca di particolari, i personaggi sono analizzati nei loro molteplici aspetti con grande cura, le ambientazioni ci fanno vivere una Milano molto differente da quella splendente che siamo abituati a conoscere.

Un libro che ti inchioda alle pagine merita sempre di essere letto.

Lettura assolutamente consigliata.

P.S. Piergiorgio, spero non ti offenda, ma un aspetto di questo romanzo, che hai ben spiegato quella sera a Bari, sicuramente te lo ruberò per far crescere la mia scrittura, grazie!

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