Facciamo un bilancio?

In un articolo di qualche giorno fa accennavo a un concetto che mi è molto caro, la relatività delle cose, nello specifico riferendomi alla relatività del tempo.

Mi fermo spesso a pensare se un evento, un opinione sia vista da tutti allo stesso modo e, vi assicuro, le ipotesi differenti che ne vengono fuori sono molteplici. Del resto non è questo il bello della nostra vita?

Essere liberi di avere un’idea ed esprimerla!

Tutta questa premessa per dire che una delle cose che amiamo fare è racchiudere il tempo in un recipiente. Ma a chi come me non deve chiudere il bilancio di un’azienda, o anche a chi deve farlo ma fuori dall’azienda ha una vita, cambia veramente qualcosa dal 31 dicembre al 1 gennaio?

Io sono lo stesso rompipalle di prima!

Quindi, proprio perché non mi sento legato allo scorrere razionale del tempo, per me il 2018 è iniziato ad Agosto. Ah, i nomi dei mesi li scrivo solo per facilità di comprensione, ma non sono importanti, importante è la stagionalità.

Dicevo, il mio anno è iniziato sul finire dell’estate, ha incontrato l’autunno e ora affronta a denti stretti quest’inverno rigido.

È iniziato quando tra le mani ho stretto il mio primo libro, un oggetto fisico, fatto di copertina e pagine, da stringere, sfogliare e riporre nella sezione più amata della libreria. Da lì tante cose sono accadute in così poco tempo, ho incontrato la mia città su una splendida terrazza una sera senza la calura di certe serate estive. Ho fatto conoscere il mio libro ma soprattutto me stesso, le mie passioni e le mie attività.

Sono stato alla mia prima fiera di libri a Sestri Levante, Libri in baia, e non mi sembrava vero essere lì con il mio libro accanto a tanti altri scrittori e parlare per ore di libri, confrontarsi su aspetti interessanti della scrittura.

Ho controllato maniacalmente le vendite del libro, come fanno tutti solo che poi molti negano di essere così interessati a quanto il libro si venda.

Ho cominciato a scrivere un secondo romanzo che mi sta tenendo compagnia tutte le sere.

Ho girato librerie, molte per comprare libri, alcune per presentare il mio.

Ho partecipato ad eventi a cui sono stato invitato.

Ma ciò che veramente dà adrenalina è ciò che ancora sta per venire. Altri incontri con i lettori, che riempiono il cuore e la mente, che accrescono ognuno di noi già solo per il fatto di confrontarsi con qualcuno.

Altre pagine di parole da scrivere per terminare il secondo romanzo. E poi c’è il blog, questo spazio dove condivido punti di vista, informazioni sulle attività di scrittura, contenuti delle serate a tema di libri.

A maggio ci sarà il Salone Internazionale del libro di Torino e poi ancora chissà, qualcuna delle stupende manifestazioni che si organizzano nella nostra terra quando la temperatura è mite!

Ecco, ho deciso, il mio anno si chiuderà quando uscirà il secondo romanzo, ma ne inizierà un altro sempre ricco di emozioni, che sono il motore della vita.

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