Se vuoi scrivere un romanzo non puoi prescindere dai luoghi

Dove accadono cose che meritano di essere raccontate?

Dappertutto, certo, ma se vogliamo che la nostra storia sia credibile deve avvenire in un luogo o in tanti luoghi, e questi luoghi diventano inevitabilmente parte di questa storia, influenzandola, a volte perfino determinandone gli aspetti essenziali.

Dove poteva essere ambientato guerre stellari se non a bordo di navicelle spaziali tra le galassie?

Ho volutamente preso ad esempio un grande classico della fantascienza per sottolineare che i luoghi in un romanzo non devono necessariamente essere reali, devono però essere realistici, essere quelli giusti per quella storia, che la rendano credibile.

Forse sarò un maniaco della credibilità, mi faccio mille domande per capire se quello che ha partorito la mia mente può essere credibile perché, si sa, con la fantasia tutto è possibile.

Per questo credo che collocare i fatti in un contesto fatto di strade, case, mari, montagne e perché no, di pensieri, e poi di profumi, rumori, melodie, conferisca alla storia quella ricchezza che catapulta un lettore al centro della vicenda per innamorarsi, uccidere, cadere dal decimo piano della stanza di un hotel, sentirsi il re di un impero decaduto.

Personalmente amo tratteggiare le mie ambientazioni arricchendole di suoni e profumi, mi immergo nei luoghi vivendoli così da descriverli come li sento addosso.

Certo, non sempre è possibile scrivere di luoghi che si sono realmente conosciuti, allora come fare? Non c’è alternativa che studiare. Studiare la storia, la cucina, la conformazione geofisica e infine farsi un giro grazie alle tecnologie che fortunatamente sono a nostra disposizione, osservare foto, girare per le strade ricostruite sapientemente dai potenti mezzi della rete.

È quello che sto facendo continuamente nella scrittura del romanzo di prossima pubblicazione.

Infine lasciatemi spendere qualche parola per il mio primo lavoro: L’ultimo sorriso.Molti dei luoghi del libro li ho conosciuti, frequentati, vissuti, amati. Sono posti ben identificabili e, se vi va, potete farvi un giro sul mio profilo Instagram dove ho postato qualche foto proprio dei luoghi in cui la storia si svolgeva. Però all’interno di quel romanzo ci sono anche tanti posti inventati, frutto solo della mia fantasia, mi sono divertito a prendere spunto dalle mie esperienze vissute rimescolando un po’ le carte, in alcuni casi ho anche collocato nella città di Bari dei luoghi che esistono in tutt’altra zona. Un esempio su tutti, la splendida libreria descritta è rubata da un posto incantevole della nostra penisola, Noto, in Sicilia, e si chiama “Anche gli angeli”. Ho chiesto il loro consenso per pubblicare questa splendida foto.

Vi ho convinto a visitare Noto? O a leggere L’ultimo sorriso? Il secondo è sicuramente più accessibile, ma vi consiglio vivamente di farvi un giro in una terra splendida come la Sicilia.

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