James Redfield – La profezia di Celestino

Hai mai avuto un presentimento o un’intuizione a proposito di qualcosa che volevi fare, di un cambiamento che volevi imporre alla tua esistenza, senza però sapere come metterlo in pratica? E poi, dopo che te ne sei quasi dimenticato concentrandoti su altre cose, improvvisamente incontri qualcuno, leggi qualcosa o finisci in un posto che ti conduce proprio a quella stessa opportunità che avevi immaginato.

La profezia di Celestino è un romanzo che si pone il complicato obiettivo di renderci consapevoli dell’enorme capacità delle nostre menti che può aiutarci ad evolvere la nostra spiritualità e la nostra consapevolezza sul nostro compito nella vita.

Lo fa servendosi di un romanzo d’avventura, in cui uno studioso americano si reca in Perù per seguire un’amica ricercatrice e si trova coinvolto sin dal suo arrivo in una serie di vicende che lo ingloberanno nella ricerca di un antico manoscritto che rivela al mondo come gli uomini possano raggiungere la loro massima evoluzione spirituale.

Si troverà ad affrontare difficoltà e nuove scoperte, rivalutando l’intera sua esistenza facendo caso a tutte le coincidenze che ne hanno cambiato il corso e che costantemente si pongono nel nostro percorso influenzandolo più o meno consapevolmente.

Questo romanzo è forse quello che più ha segnato la mia vita, non solo per come è scritto, per la varietà dei personaggi, per lo sviluppo della trama che ti lascia sempre con il fiato sospeso, per la bellezza delle ambientazioni. Credo che questo sia “il mio romanzo” perché nella vita ho sempre avuto una versione fatalista, ho sempre pensato che quelle che comunemente classifichiamo come delle semplici coincidenze spesso sono invece gli eventi che determinano cambiamenti sostanziali alla nostra esistenza. Prima di leggere questo romanzo credo fosse già mia convinzione che gli eventi, gli incontri, dei semplici dialoghi, spesso nascondono qualcosa di veramente potente da farci riflettere e farci intraprendere strade nuove fino a quel momento mai considerate.

Volete un esempio di ciò che ho appena scritto?

Se vi dicessi che la persona che mi ha condotto a scrivere il mio primo romanzo ma soprattutto a coltivare una passione per la scrittura che ha senza alcun dubbio cambiato la mia vita, l’ho incontrata per caso nel mio regolare percorso di vita?

Cosa sarebbe successo se non avessi dato grande peso a quella coincidenza apparentemente insignificante?

E se vi dicessi che è stata proprio quella persona a consigliarmi la lettura di questo splendido romanzo?

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