La camera azzurra – George Simenon

Un giallo di quelli che piacciono a me.

Innanzitutto la costruzione del romanzo. Un interrogatorio intriso di flashback che rievocano le scene dei fatti accaduti nelle cittadine francesi di Saint Justin e Triant.

Il clima che si respira durante la narrazione è il primo punto a favore di questo romanzo. Entrare in un piccolo centro e viverlo nelle sue abitudini, pregi e difetti, come se ne fossimo parte. Ma l’aspetto interessante è che Simenon fa tutto questo senza mai perdersi in descrizioni eccessive di paesaggi, lo fa catapultando il lettore nella storia come se la stesse vivendo.

La sua scrittura è chirurgica, nessuna parola in eccesso, ma perfettamente incastrata nella trama. È un libro scritto con maestria.

Molto bello anche lo scoprire dei fatti poco per volta, addirittura fino a oltre metà romanzo non si sa ancora chi sia la vittima per cui Tony è in carcere in attesa di processo.

Dicevo all’inizio che è uno di quei gialli che piacciono a me. Per i motivi che ho appena scritto, ma soprattutto perché Simenon fa una ricostruzione precisa dell’aspetto psicologico dei personaggi facendoci vivere le loro passioni, le loro paure, i loro lascivi desideri e i loro orribili pensieri.

È una storia di passione e tradimenti ma anche di sensi di colpa e pentimenti.

Sarebbe stato perfetto se avesse avuto una maggiore cura nel finale, ma tutto il resto vale questa piccola mancanza. Leggendo questo libro non si può non chiedersi: cosa siete disposti a perdere per seguire la vostra passione?

Credo sia stata questa la domanda che ha mosso l’autore a scrivere questa storia.

Un libro che scorre velocemente nelle sue centocinquanta 150 pagine, assolutamente da leggere.

6 Replies to “La camera azzurra – George Simenon”

  1. Anch’io lo lessi tempo fa e ne fui colpita proprio per lo stile di scrittura utilizzato: semplice, asciutto senza troppi “fronzoli”. Purtroppo della storia ricordo ben poco perché la confondo continuamente con “lo straniero” di Camus. È come se le due trame si intrecciassero fra di loro. Forse è solo un mio problema o forse ci sono punti in comune che il mio inconscio ha trovato e unito.

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