Mi piace essere timido

Esiste una forma di timidezza latente mascherata da una forzata spigliatezza?

Io non sono uno psicologo, ma sono un profondo osservatore dell’uomo, di me stesso in primis.

Secondo me la risposta a quella domanda è sì.

Su cosa si basa questa mia convinzione? Sull’esperienza personale.

Si, perché io sono timido. E qui già lo so che chi mi conosce personalmente ora starà pensando: Tu? Timido?

Ma credetemi, è la verità. Solo che, nelle tante discese nel profondo del mio animo, ho trovato il modo di tenere quella timidezza un po’ sotto traccia, sostituendola con una spigliatezza che dapprima era forzata e man mano è diventata sempre più immediata e istintiva, fino a trasformarsi nel mio attuale modo di essere.

Ciò non significa che io non sia più timido, infatti davanti a qualcosa di nuovo, come presentare il mio libro al pubblico, ho sempre qualche attimo di esitazione, di emozione.

Così è accaduto anche di recente a Bisceglie, durante la splendida manifestazione “Libri nel borgo antico”, in cui ho presentato il mio romanzo L’ultimo sorriso (a proposito, leggetelo se vi piace il mio lavoro anche qui sul blog), quando ho fatto un lungo respiro prima di salire sul palco e poi mi sono lasciato trasportare dalla passione per quello che faccio.

Eccolo il segreto, lasciarsi andare alle cose che si amano. A me piace talmente tanto parlare di libri o di scrittura che persino la mia timidezza arretra nei momenti in cui, davanti a un pubblico, chiacchiero di queste mie due grandi passioni.

È vero, ci si abitua, da quando ho intrapreso questa passione della scrittura mi è capitato più volte di parlare al pubblico e si impara col tempo a gestirsi, ma se uno è profondamente timido, lo resterà per sempre.

E io so già che resterò per sempre timido, nel mio profondo, ma vi dirò di più: a me piace essere timido.

Quando poi si ricevono questi messaggi, beh allora davvero ti accorgi che quella timidezza nascosta forse avvicina di più le persone.

Colgo l’occasione di questo piccolo articolo sul blog per ringraziare e ricordare sia l’organizzazione di “Libri nel borgo antico” sia tutti i presenti che hanno preferito accomodarsi in una piazzetta per ascoltare me invece che riempire la piazza centrale che ospitava eventi ben più attesi.

2 Replies to “Mi piace essere timido”

  1. Mi fa piacere che hai usato il mio commento come spunto di riflessione sulla timidezza. È bello sapere che tra la gente ci si capisce senza neanche parlare. Esiste qualcosa di viscerale, un qualcosa di profondo che tiene legati tutti noi. E ad ognuno di noi arriva qualcosa dell’altro. La timidezza non è mancanza di comunicazione. Tutt’altro. In silenzio si comunica meglio

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